La sede

 

Dopo essere stato prima insediato nel rione Malve e successivamente spostato alla Civita, il culto a Santa Lucia e Sant’Agata trovò la fissa collocazione alla Fontana, ovvero in piazza Vittorio Veneto, precisamente nel palazzo della famiglia nobile Del Salvatore. Il complesso fu denominato Santa Lucia Nova. Il definitivo spostamento è avvenuto tra il 1770 ed il 1797, coinvolgendo sia la chiesa sia il convento delle monache benedettine. Per un importo di 10.502 ducati, raggiunti grazie alla vendita dei beni del Monastero e con il consenso dell’Arcivescovo Zunica, il 25 novembre 1795 fu stipulato il contratto di acquisto con gli eredi Del Salvatore e Raffaele Buonsanti. Il trasferimento vero e proprio avvenne il 24 marzo 1797 con una grande cerimonia. Questa zona, antistante la Fontana Ferdinandea (da cui il nome “Alla Fontana”) rappresentava all’epoca la parte nuova della città, ovvero “Il piano” (descrizione che serviva per distinguere l’area dai vecchi rioni Sassi).

La comunità monastica fu soppressa il 17 febbraio 1861 in seguito alle leggi eversive del periodo post-unitario. A partire da questa data si registrò una progressiva diminuzione del numero di monache, arrivando a sole dodici unità nel 1880. La definitiva estinzione della comunità avvenne nel 1938 con la morte dell’ultima religiosa. Successivamente l’immobile ha subito diversi decenni di abbandono, fin quando è stato scelto per un breve arco di tempo per ospitare il Municipio, in attesa della collocazione attuale in piazza della Visitazione. Ne seguirono altri decenni di abbandono fino al 2007, anno in cui fu avviato un progetto di riqualificazione al fine di ospitare nella struttura la Scuola di Alta Formazione (SAF) dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, inaugurata nell’Anno Accademico 2015/2016. La prima sede al Sud della struttura romana rappresenta un elemento di eccellenza nel panorama formativo e culturale italiano.